Sistema duale: Liguria regione virtuosa nella formazione dei giovani lavoratori

“I numeri degli allievi del sistema duale in Liguria nel 2017 sono  sei volte rispetto a quelli all’anno scorso: erano 40 nel 2016 e sono diventati oltre 200 su un totale di 1800 allievi nei percorsi di istruzione e formazione professionale”. Lo ha comunicato l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Ilaria Cavo nel corso del convegno su “Formazione duale, apprendistato e alternanza” a cui hanno preso parte, tra gli altri, Maurizio Drezzadore del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il vicepresidente di Confindustria Giovanni Brugnoli, il Presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti, il Presidente Nazionale di CNA Daniele Vaccarino.

“Evitare la dispersione, aumentare pratica in azienda”

“I dati sono sicuramente molto positivi – ha ribadito l’assessore Ilaria Cavo – con un + 600% rispetto  al primo anno della sperimentazione, segno che le molte azioni intraprese  di sensibilizzazione delle aziende  iniziano a dimostrare la loro efficacia. Serve però una rinnovata consapevolezza da parte delle imprese per andare incontro alle esigenze formative e per mettersi a disposizione, in caso contrario non si riuscirà a colmare il gap che esiste tra le esigenze del mondo produttivo e le competenze”“Con il sistema duale – ha aggiunto l’assessore Cavo – che prevede l’inserimento dei ragazzi dai 15 ai 25 anni nel sistema dell’Istruzione e formazione professionale per evitare la dispersione e aumentare la pratica in azienda, siamo partiti piano ma poi abbiamo accelerato, acquisendo la disponibilità di sempre nuove imprese”.

Sistema duale

Quando si parla di formazione duale si fa riferimento solitamente al modello di formazione professionale alternata fra scuola e lavoro che vede le istituzioni formative e i datori di lavoro fianco a fianco nel processo formativo.Questo modello, mutuato dalla cultura tedesca​ e diffuso in molti altri Paesi del Nord Europa, ha avuto notevole incidenza nel più recente dibattito politico italiano, nell’ottica di adottare le misure di medio-lungo periodo per ridurre i tassi di disoccupazione. Agevolare le transizioni e ridurre il divario in termini di competenze tra scuola ed impresa sono temi all’ordine del giorno e sull’agenda politica italiana ed europea.

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