Torna la cosiddetta “zona rossa” attorno al teatro Ariston di Sanremo, con controlli a campione tramite metal detector nei principali accessi, ma la novità più importante, per ora, consiste nel numero record di telecamere (dovrebbero essere circa cinquecento), che saranno collegate con la centrale operativa del locale commissariato (in fase di allestimento proprio in questi giorni) con l’obiettivo di garantire la sicurezza al 68/mo Festival di Sanremo (6-10 febbraio 2018).

Oggi, in Prefettura a Imperia, presieduto dal Prefetto Silvana Tizzano, si è infatti riunito il primo “Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica” del Festival, al quale hanno presenziato i vertici delle forze dell’ordine e una delegazione della Rai.

Per l’occasione, sono stati approfonditi gli aspetti della programmazione ritenuti maggiormente rilevanti in relazione all’esigenza di garantire la sicurezza dei cittadini e di coloro che parteciperanno all’evento.

Il dispositivo di controllo del territorio nel suo complesso, nonché delle aree e dei siti particolarmente interessati dagli spettacoli di intrattenimento, sarà regolato tenendo conto della positiva esperienza maturata in occasione delle più recenti edizioni del Festival, rimodulando alcuni aspetti allo scopo di adeguare il modello alle esigenze di safety e di security che la situazione attuale richiede.

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Gli approfondimenti sul piano tecnico-operativo e l’adozione di dettagliate misure di sicurezza saranno oggetto di successivi tavoli tecnici che si riuniranno in Questura, ad Imperia.

Dunque, dovrebbero essere ripetute le misure di intelligence dell’anno scorso, con agenti dotati di videocamera mobile, in grado di inviare immagini in tempo reale alla centrale operativa. Sarà richiesto anche un maggior numero di agenti. Non è, invece, confermato l’impiego del drone della Polizia di Stato, che venne battezzato l’anno scorso proprio al Festival di Sanremo.