Continua la discussione sull’Alternanza Scuola Lavoro. Il Miur ha risposto circa le segnalazioni relative ad alcune aziende, attive nel turismo e nella ristorazione, che richiedevano la “bella presenza” degli studenti.

Alternanza Scuola Lavoro

L’Alternanza Scuola Lavoro è fin dalla sua introduzione al centro di polemiche sulla sua effettiva utilità. I dubbi riguardano anche i criteri di selezione dell’aziende partner dove svolgere l’attività, in alcuni casi non conformi alle regole previste dal Ministero. Tra i sodalizi più criticati, quello tra Miur e Mc Donald’s.

Sono però anche tanti gli insegnanti che difendono l’attività introdotta con la riforma della Buona Scuola e che lavorano per organizzare un momento formativo destinato ai propri studenti.

La richiesta di bella presenza

Negli scorsi giorni, al centro delle proteste erano finiti quattro annunci ufficiali che richiedevano tra i requisiti degli studenti la “bella presenza”. Si trattava di posti all’interno della ristorazione e del turismo, che mettevano al primo posto la bellezza e l’assenza di piercing e tatuaggi. Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale Rete degli Studenti Medi, ha scritto una lettera al ministro Fedeli, chiedendo una maggiore attenzione alle aziende partner e una tutela più efficace nei confronti degli studenti.

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“Tralasciando il fatto che sembra assurdo che le aziende possano imporre condizioni limiti agli studenti” scrive Manfreda “vorremmo comprendere e capire la sensatezza di rendere parte di un percorso formativo suddetti soggetti e come il diritto di tutti a una alternanza di qualità possa conciliarsi con queste discriminazioni alla base”. Gli studenti hanno richiesto al Ministero una maggiore attenzione sugli standard delle aziende che si propongono di ospitare i giovani. Inoltre, sperano che venga attivato al più presto un osservatorio nazionale sull’Alternanza che consenta un controllo capillare ed efficace.

La risposta del Miur

“Richiedere la ‘bella presenza’ o fare riferimento a questioni che riguardano l’aspetto fisico di studentesse e studenti quando si offrono percorsi di Alternanza scuola-lavoro è sbagliato e inaccettabile” ha fatto sapere il Miur ieri. Il Ministero ha rassicurato studenti e famiglie sull’eccezionalità dei pochi casi segnalati, per cui comunque verranno presi i dovuti provvedimenti. È stato comunque raccomandato di far presente, attraverso gli strumenti di segnalazione già disponibili e potenziati, un eventuale annuncio o attività non conforme.