Alla conferenza stampa convocata ieri dal presidente di Rivieracqua Gian Alberto Mangiante  per fare chiarezza sulla situazione debitoria della società consortile nei confronti delle aziende fornitrici si sono presentati in due: il presidente e il consigliere sanremese Sara Rodi. Il terzo membro del cda si è appena dimesso. Si tratta dell’avvocato genovese Carlo Ponte. Sconosciuti al momento le ragioni del ripensamento alla base delle dimissioni.

Mangiante non ha dato spiegazioni, si è solo limitato a confermare che le dimissioni sono arrivati all’improvviso via mail con la posta certificata e che il cda è comunque in grado di operare anche con soli due componenti

Il presidente Mangiante sulla pesante situazione debitoria di Rivieracqua, in debito di circa 3 milioni con diverse aziende fornitrici e 250 lavoratori che rischiano il posto di lavoro, ha detto: “Giustamente questa mattina i sindacati bussavano alle porte per i diritti dei loro lavoratori iscritti –  Ne abbiamo preso atto e loro ci sono venuti incontro accordandoci una dilazione nei pagamenti. L’assemblea dei soci ci ha dato un mandato esplorativo (come Cda) per delineare delle linee programmatiche e provvedere al riequilibrio finanziario di Rivieracqua. I dati che abbiamo non sono tranquillizzanti ed è quindi necessario provvedere a una azione di carattere straordinario. Siamo preoccupati e ci siamo preoccupati fin dal nostro insediamento, innanzitutto di mantenere in efficienza per quanto possibile gli impianti, anche in vista della stagione estiva. C’è una ricaduta di ordine pubblico nei confronti delle imprese che vantano crediti. Il mandato che l’assemblea ci ha dato ha tempi strettissimi: il giorno 11 aprile è già convocata la prossima assembela”

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